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    March 25

    x il mio angioletto

    wewe salve ragazzi!! cm va?? è un sacco k nn scrivo su qst blog.. e ora k lo faccio vorrei dedicare qst intervento a una xsona speciale..al mio angioletto Linguaccia sxo k leggerai qst intervento e anke se qst cose te le avrò dette un sacco d vlt vorrei far sapere a tutti quello k provo x te e dimostrarti k a te tengo davvero tnt.. ora sto pensando alla prima vlt k c siamo incontrati..k bella serata k ho trascorso cn te A bocca aperta mi ricordo k fino a qnd nn t ho visto ero tutta emozionata avevo tipo "le farfalle nella pancia"  e mi ricordo k nn riuscivo neanke a camminare tnt ero emozionata.. nn è cambiato nnt fino a qnd nn siamo arrivati a baia e poi tu mi hai abbracciato e ci siamo baciati..lì nn so è cm se avessi fatto una magia xkè cn sl quel bacio ho capito k eri speciale e k nn t avrei mai voluto lasciare..e qst lo provo ancora ora..nn t voglio mai lasciare..ricordo tt i particolari d qll serata cm se fosse successo appena ieri..e ricordo anke tutte le altre serate..tutte bellissime cm la prima..sto davvero benissimo cn te..mi sn affezzionata a te in un modo indescrivibile considerando k c conosciamo più o meno da 3 settimane..lo so è quasi impossibile..ma a me è successo..di sicuro nn è amore..ho imparato k anke se ti sembra così l amore nn può venire così all improvviso..c vuole tempo x amare una xsona..xò io ti voglio bene davvero angioletto..sxo k tu lo capisca e nn abbia più dubbi dp qll k ho scritto qui..e sxo k il mio bene x te sia ricambato..io nn voglio perderti..sei trpp importante..
    ora io devo andare nn so qnd riscriverò di nuovo qui sopra ki lo sa!! voi però commentate!! arrivederci raga un bacione a tutti!!soprattutto a te tesoro mio..ricorda sempre ke ti voglio un bene dell anima!! Labbra rosseCuore rosso
    March 21

    quando sarai grande...

    Quando sarai grande...Tutto ti sembrerà così stupido...


    ...e ti ricorderai di quel ragazzo che ti ha fatto piangere...



    ...di quell'amica che ti ha tradito...



    ...di quel brutto voto preso a scuola...



    ...di quell'insegnante che eri così sicura ce l'avesse con te...



    ...di quell'ostinazione a truccarti sempre di più...



    ...della convinzione che il vero amore non arriva mai...



    ...Ti ricorderai...delle mille notti passate piangendo...



    ...e delle mille notti in giro con i migliori amici...



    ...quelli di sempre...quelli che mai ti tradiranno...



    ...ti ricorderai...di quel ragazzo che ti ha fatto provare amore...



    ...e che poi ti ha lasciato senza spiegazioni...



    ...e ti ricorderai...che mai avevi capito il perché...



    ...Ma ora lo capirai...



    ...Ti ricorderai...di quanto sei stata ingiusta con i tuoi genitori...



    ...e quanto lo sei stata con le amiche...



    ...e con quel ragazzo che ti moriva dietro e tu lo trattavi male...



    ...Ti ricorderai...delle cose piccole e di quelle un po' più grandi...



    ...E capirai che quel ragazzo non meritava le tue lacrime...



    ...che quell'amica non era stata sincera...



    ...che quel voto era uno stupido voto che non giudicava te come persona...



    ...che eri il preferito di quell'insegnante che si impuntava su di te...



    ...perché sapeva che potevi dare di più...



    ...che il trucco non serve nella vita...



    ...molto meglio avere una faccia pulita...



    ...che l'amore arriva quando meno te lo aspetti...



    ...che piangere non serve a niente...



    ...bisognava prendere in mano la situazione...



    ...che quelle notti erano da gustare fino in fondo...



    ...che i veri amici si contano sulla punta delle dita...



    ...Ti accorgerai...che quel ragazzo non era poi così bello...



    ...ma ricorderai che tu lo vedevi fantastico...



    ...Capirai che i tuoi genitori sono le uniche persone,



    ...che qualunque cosa accada saranno al tuo fianco...



    ...che le tue amiche meritavano più attenzioni...



    ...e che quel povero ragazzo cercava solo un po' di amore...



    ...Ma ora è presto per capirlo...



    ...forse un giorno...



    ...quando sarai grande...

    February 23

    bhooooooo

    wewe salve!!! cm vi va??? a me benissimo in qst xiodo sn davvero felice A bocca apertaA bocca aperta anke se dalle cs kmi sn capitate nn dovrei esserlo..sarò diventata indifferente x qstcose??? bah ki lo sa...cmq FINALMENTE poxo riaggiornare qst blog A bocca apertaA bocca aperta era un sacco d tempo k nn lo aggiornavo ma nn x colpa mia!! nn stoqui a spiegarvi se no sarebbe un casino PerplessoPerplesso...va bè dai...bello ho appena saputo k IL 13 MARZO  me ne vado a praga!!! stupendoooooo nn vedo prp l ora!!! poi invece a maggio me ne andrò 5 o 6 gg a parigi!!! cè vi rendete conto?!?!?! IO a PARIGI!!!! dio cm so felice!!! roby qnd leggerai qst cosa nn bestemmiare xò ok?? ihihi va bè dai ora già mi so scocciata d scrivere ci sentiamo!! un bacio a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiii Labbra rosse
    January 15

    ....canzone stupenda....

    ...Apologize...
    I'm holdin on your rope, got me ten feet off the ground
    And I'm hearin what you say, but I just can't make a sound
    You tell me that you need me, then you go and cut me down, but wait
    You tell me that you're sorry, didn't think I'd turn around, and sayyyy

    That it's too late to 'pologize, it's too laaaaaate
    I said it's too late to 'pologize, it's too laaaaaate

    I'd take another chance, take a fall, take a shot for you
    And I need you like a heart needs a beat, but that's nothin new
    Yeahhhhhh! Yeah
    I loved you with a fire red, now it's turnin blue, and you say
    Sorry like an angel Heaven let me think was you, but I'm afraid

    I said it's too late to apologize, a-yeahhhhhhhhh
    I said it's too late to apologize, a-yeahhhhhhhhh

    I'm holdin on your rope, got me ten feet off... the ground
    January 13

    differenza fra amici e amici veri

    AMICI: non ti chiedono mai del cibo.
    AMICI VERI: sono la ragione del xk nn c'è + da mangiare a casa tua!!!

    AMICI: chiamano i tuoi genitori signora/signore.
    AMICI VERI: chiamano i tuoi genitori x nome.

    AMICI: ti fanno uscire dalla prigione e ti dicono k qll k hai fatto era sbagliato.
    AMICI VERI: sono seduti nella prigione con te e ti dicono: "cazzo.... abbiamo fatto una cagata...! però è stato divertente!"XD

    AMICI: non ti vedono mai piangere.
    AMICI VERI: piangono con te!!!!

    AMICI: si fanno prestare delle cose e dopo poki gg te le restituiscono.
    AMICI VERI: si tengono qll cose x tanto tempo k si dimenticano k sono cose tue!!!!

    AMICI: sanno alcune cose di te.
    AMICI VERI: possono scrivere un intero libro su di te!!!!!

    AMICI: ti voltano le spalle se lo fanno ttt gli altri.
    AMICI VERI: mandano ttt qll k ti voltano le spalle a fare in culo.

    AMICI: bussano alla tua porta principale.
    AMICI VERI: entrano direttamente in casa gridando " sono a casa "

    AMICI: sono per un determinato periodo.
    AMICI VERI: sono per ttt la vita!!!!

    AMICI: ti tolgono la tua birra dalle mani e ti dicono k ne hai avuto abbastanza.
    AMICI VERI: ti guardano traballante per ttt la stanza e ti dicono: " CAZZO, DEVI BERE FINO ALLA FINE, LO SAI KE LA BIRRA NN VA SPRECATA."!!!

    AMICI: parlano male delle xsn k parlano male di te.
    AMICI VERI: mandano qll xsn a cagare!!!!

    AMICI: ti scrivono "TVB"
    AMICI VERI: ti guardano negli okki mentre ti dicono: "TI VOGLIO BENE"!!!

    AMICI: ti mandano un messaggio.
    AMICI VERI: ti chiamano con l'addebito!!!!!!! XD XD

    AMICI: ti invitano in discoteca
    AMICI VERI: vengono a prenderti sotto casa, e se nn sei pronto, cavoli tuoi..

    AMICI: ti vedono triste e ti chiedono che hai, poi spariscono
    AMICI VERI: ti stanno accanto sempre e cercano di aiutarti, anche per mesi interi...
    December 30

    buon natale!!!

    salve a tutti!! cm state?? io una favola...un sacco di belle cose mi ha portato qst mese e sn davvero felice Open-mouthed ora vi devo dire una cosa....
    BUON NATALE!!
    si, lo so k stiamo al 30 dicembre, ma nn ho prp avuto il tempo di stare su msn in qst giorni...e sto in america e quindi nn prendetevela a male se nn vi ho fatto gli auguri...era solo xke nn potevo, ecco tutto.
    ok ora nn so piu k dirvi e poi mi scoccio di scrivere....quindi... CIAO CIAO!!!un bacione a tutti!!
    December 12

    x una ragione...x una stagione...e x sempre...

    Alcune persone entrano nella tua vita per una ragione, altre per una stagione, altre per sempre.

    Quando scoprirai quale di queste tre, saprai anche cosa puoi fare per queste persone.

    Quando qualcuno entra nella tua vita per una RAGIONE, di solito lo fa per

    venire incontro a un bisogno che tu hai espresso.

    Arriva per assisterti nel superare una difficoltà, per portarti guida e

    sostegno, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

    Può sembrarti mandato da Dio e magari lo è.

    C'è per la semplice ragione che tu hai bisogno che ci sia!

    Poi, senza che tu ti comporti male nei suoi confronti, oppure nel momento

    meno opportuno questa persona dirà o farà qualcosa che porterà il vostro

    rapporto a una fine.

    Può morire.

    Può andarsene.

    Può costringerti col suo comportamento a prenderti una pausa.

    Quello che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato

    soddisfatto, il nostro desiderio è stato realizzato, il suo lavoro è finito.

    La preghiera che avevi rivolto è stata esaudita e ora è tempo di guardare

    avanti.

    Alcune persone entrano nella tua vita per una STAGIONE, perché è

    arrivato il tuo turno di condividere, crescere o imparare.

    Ti fanno vivere un'esperienza di pace, oppure semplicemente ti fanno

    credere.

    Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.

    Di solito ti regalano un'incredibile gioia.

    Ma solo per una stagione!

    Chi entra nella tua vita PER SEMPRE lo fa per insegnarti cose che

    contribuiscono a darti una solida base emotiva.

    Il tuo lavoro è di accettare la lezione, amare questa persona e mettere

    ciò che hai imparato al servizio di tutte le altre relazioni e gli ambiti

    della tua vita.

    Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è chiaroveggente...

    la scuola cm in un film

    lo so...lo so k è una cazzata...ma lo messa lo stesso xkè nn ho un c***o da fare...Stralunato
    La Scuola: "non aprite quella porta"
    Il Preside: "nemico pubblico"
    La Classe: "il pianeta delle scimmie"
    Le Entrate: "l'attimo fuggente"
    La Cattedra: "zona minata"
    Il Registro: "arma letale"
    Il Sorriso Del Prof: "l'enigmista"
    Gli Ultimi Banchi: "gli intoccabili"
    Le Prime Della Classe: "le donne che sapevano troppo"
    Le Ore Di Ed. Fisica: "la danza degli elefanti"
    Le Ore Di Inglese: "io no speak english"
    Il Prof Di Religione: "l'esorcista"
    L'Interrogazione: "il silenzio degli innocenti"
    Gli Interrogati: "io speriamo che me la cavo"
    Il Volontario: "rambo"
    Gli Assenti: "prova a prendermi"
    La Sospensione: "7 anni in tibet" 
    I Ritardatari: "ma che colpa abbiamo noi"
    Il Compito In Classe: " spionaggio industriale"
    La Media Del Nove: "mission impossible"
    L'Intervallo: "fuga da alcatraz"
    L'Ultima Campanella: "risvegli"
    L'Uscita: "via col vento" 
    I Bocciati: "caduti per la patria" 
    I Promossi: "la leggenda degli uomini straordinari"
    La Pagella: "i 10 comandamenti"
    Occupazione: "una settimana da Dio"
    Diploma: "the end"
    December 10

    winnie pooh

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    December 02

    ℓ'αмσяє αяяινα qυαη∂σ мєησ тє ℓσ αѕρєттι

    Image Hosted by ImageShack.usℓ'αмσяє αяяινα qυαη∂σ мєησ тє ℓσ αѕρєттι Image Hosted by ImageShack.us

    Image Hosted by ImageShack.us..Arriva nei momenti quando non pensi a niente,Image Hosted by ImageShack.us
    quando sei tranquilla e stai bene,
    Image Hosted by ImageShack.usquando ti diverti e pensi che non hai bisognoImage Hosted by ImageShack.us
    di quella parte che ti fa star bene e che ti rafforza...

    Image Hosted by ImageShack.usQuando arriva i primi giorni stenti a crederci,Image Hosted by ImageShack.us
    ti sembra una cosa così,
    Image Hosted by ImageShack.uspoi diventa un sogno..Image Hosted by ImageShack.us
    ..un sogno che non vorresti che finisse mai

    Image Hosted by ImageShack.us..Quando arriva l'amore ti senti improvvisamente bella,Image Hosted by ImageShack.us
    ..intorno a te cambia tutto,
    Image Hosted by ImageShack.usma è solo una tua impressione.Image Hosted by ImageShack.us

    Image Hosted by ImageShack.usTi senti al settimo cielo ogni volta che pensi a lui o stai con lui,Image Hosted by ImageShack.us
    ti arriva accanto una persona speciale,
    Image Hosted by ImageShack.usuna persona in grado di amare i tuoi pregi e difetti,Image Hosted by ImageShack.us
    una persona che per te farebbe di tutto..

    Image Hosted by ImageShack.usChe nei momenti di difficoltà sappai averti accanto e ascoltarti,Image Hosted by ImageShack.us
    che riesca a dire una parola dolce sempre al momento giusto,
    Image Hosted by ImageShack.usche riesca a fare passare le tue paure,Image Hosted by ImageShack.us
    che sia geloso al punto giusto e non oppressivo,
    Image Hosted by ImageShack.usche sia fedele e fiducioso,Image Hosted by ImageShack.us
    perchè se non c'è la fiducia finisce tutto...

    Image Hosted by ImageShack.usChe sia ai tuoi occhi stupendo,Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.use che te ne freghi di cossa possa dire la gente di voi..Image Hosted by ImageShack.us

    Image Hosted by ImageShack.usLui è sempre dentro di te,Image Hosted by ImageShack.us
    è il primo pensiero la mattina,
    Image Hosted by ImageShack.us l'ultimo la sera, Image Hosted by ImageShack.us
    e il principale durante la giornata.

    Image Hosted by ImageShack.usE' quello che con una sola parolaImage Hosted by ImageShack.us
    ti fa sentire la settimo cielo,
    Image Hosted by ImageShack.usche con un solo bacio ti fa battere il cuore,Image Hosted by ImageShack.us
    che se ti prende per mano
    Image Hosted by ImageShack.us ti fa sentire la persona più forte e protetta del mondo.Image Hosted by ImageShack.us

    Image Hosted by ImageShack.us Insomma, in poche parole è quella parte di te che ti completa,Image Hosted by ImageShack.us
    colui che riesce ad ascoltarti ed amarti per quella che sei,
    Image Hosted by ImageShack.us la persona di cui puoi sempre fidarti,Image Hosted by ImageShack.us
    per cui avresti una paura immensa di perderlo,
    Image Hosted by ImageShack.us il lui che ti faccia sognare continuamente,Image Hosted by ImageShack.us
    e che ti faccia ridere.

    Image Hosted by ImageShack.usIl lui che anche se vi vedete tutti i giorni ci stai talmente bene,Image Hosted by ImageShack.us
    che non ti verrebbe mai la noia,
    Image Hosted by ImageShack.us il lui che non ti dica le bugie e non ti illuda..il lui..Image Hosted by ImageShack.us
    insomma la persona che ti fa conoscere..
    Image Hosted by ImageShack.us...l'amore...Image Hosted by ImageShack.us

    November 25

    si deve fare qualcosa!

    salve ragazzi in questo intervento voglio parlare di una cosa seria. oggi stavo guardando la televisione e mi è capitato di sentire una cosa ke mi ha lasciato... non so neanke io definirlo, mi sento vuota, una merda, non riesco a pensare ad altro... ora appena ho finito di vedere questa cosa ho fatto una ricerca su internet ed ho trovato questo articolo... ora ve lo scrivo qui e spero ke vi farà riflettere come ha fatto riflettere a me...e spero k anke voi, insieme a me, nel nostro piccolo faremo qualcosa... vi prego ragazzi...è per una giusta causa... ed ora ecco a voi l articolo:
     

    Milioni di animali allevati in condizioni brutali e scuoiati vivi: accade in Cina per il mercato internazionale della pellicceria, in particolare quello di Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone, Corea e Russia. Un’investigazione e un filmato, realizzati nel 2004 e 2005 nelle principali province cinesi in cui è praticato questo tipo di allevamento (Shandong, Heilongjiang, Jilin, Hebei),resi pubblici oggi dalla LAV insieme all’Associazione Svizzera per la Protezione degli Animali e East International che hanno condotto l’indagine, denunciano orrori inimmaginabili: sul web dedicato www.nonlosapevo.com è possibile vedere una breve sequenza video, invitare altre persone a visitare questo sito e firmare la petizione della LAV al Governo italiano per chiedere un bando nazionale all’importazione e al commercio di pelli e pellicce provenienti dalla Cina e l’obbligo di un completo sistema di etichettatura per questi prodotti.

    La Cina è diventata la più grande produttrice ed esportatrice al mondo di pellicce e di manufatti in pelliccia: nel 2004 il valore del commercio di questo tipo di prodotti made in Cina ha raggiunto i 2 miliardi di dollari statunitensi. La Cina produce più di 1 milione e mezzo di pelli di volpi e visoni l’anno, equivalenti all’11% della produzione mondiale di visoni e al 27% della produzione mondiale di volpi, mentre il numero di procioni allevati e uccisi in un anno è di oltre 1 milione e mezzo. Milioni anche i cani e ai gatti uccisi per la pelliccia. Più del 95% dell’abbigliamento prodotto in Cina è venduto in particolare a Europa e Italia, USA, Giappone, Corea e Russia, con l’80% di pellicce esportate da Hong Kong verso Europa, Stati Uniti e Giappone. La Cina importa 5 milioni di pelli di visone e 1,5 milioni di pelli di volpe l’anno: questo corrisponde al 40% di quanto venduto attraverso le aste di tutto il mondo. Molte di queste pelli sono tinte in Cina e poi riesportate.
    Il giro d’affari mondiale derivante dalla vendita di pellicce ha raggiunto, nel biennio 2001-2002, l’importo di 11 miliardi di dollari statunitensi. L’Unione Europea è la più grande consumatrice di pellicce di tutto il mondo; nel biennio 2002-2003, il commercio di pellicce dei Paesi dell’Unione Europea, è stimato in circa 4,5 miliardi di dollari statunitensi.

    “L’investigazione documenta squallidi allevamenti, animali storditi a bastonate o sbattuti a terra, ai quali la pelliccia viene strappata via mentre sono ancora vivi: respiro, battito cardiaco, movimento direzionale del corpo e movimento dei bulbi oculari, sono evidenti per un periodo compreso tra i 5 e i 10 minuti dopo che sono stati scuoiati. Si vedono anche operai che salgono con i piedi sulla testa o il collo dell’animale per strangolarlo - dichiara Roberto Bennati, responsabile LAV campagne europee - Il settore della pellicceria ha trovato nuove strategie di vendita proponendo un’infinità di capi di abbigliamento e accessori con rifiniture in pelliccia, grazie al mercato cinese di allevamento, trasformazione e confezionamento, dove manodopera a basso costo e con minori tutele, l’assenza di leggi a tutela del benessere degli animali allevati e di norme che vietino atti di crudeltà, permettono di aggirare norme restrittive interne, di proporre prezzi accessibili a un vasto pubblico e di realizzare ottimi guadagni. I consumatori devono sapere quali atrocità si nascondono dietro tali prodotti, per i quali non esiste un obbligo di etichetta che indichi il paese produttore, la specie animale, il sistema di allevamento e uccisione: a loro chiediamo di rifiutarsi di acquistare qualsiasi capo contenente spoglie di animali. Al Governo italiano chiediamo di mettere fine a questo mercato di morte”.

    “Le condizione di detenzione degli animali negli allevamenti cinesi violano i più elementari diritti di un essere vivente - dichiara Mark Rissi, responsabile di World Society for the Protection of Animals e di Swiss Animal Protection, le organizzazioni autrici dell’investigazione - In tutta la mia carriera di giornalista televisivo non ho mai visto tanta brutalità e crudeltà verso gli animali. Ora che abbiamo queste prove, vogliamo rendere nota a tutti questa terribile realtà e chiedere alle istituzioni e ai consumatori di non rendersi complici di queste violenze”.

    In tutti gli allevamenti cinesi oggetto dell’indagine è stato riscontrato anche che la prigionia nelle anguste gabbie provoca gravi effetti sul comportamento degli animali: sono state documentate stereotipie (comportamenti ossessivamente ripetitivi come camminare ripetutamente avanti e indietro o il ripetuto annuire con la testa), completa passività acquisita (mancanza di sensibilità e inattività estrema), automutilazioni. Gli allevatori hanno segnalato problemi nella riproduzione e infanticidio. La mortalità media dei cuccioli prima dello svezzamento può arrivare fino al 50%.

     

    non so a voi k cosa ha fatto pensare tutto questo ma io non ce la faccio a sentire queste cose...spero con tutto il cuore ke al + presto si faccia qualcosa...su questo sito (www.petatv.com) si trova il video completo...ora io nn ho avuto il coraggio d andarlo a vedere...già a sentirle queste cose mi sento male figuratevi se vedo il video, quindi ragazzi se ve la sentite guardatelo io nn so cosa contiene...ora ragazzi...ve lo volevo far sapere e spero ke anke voi, come me, andiate a firmare quella petizione...vi prego ragazzi...questa cosa nn la riesco a sopportare...

     

    ex 3h...

    salve ragazzi! todo bien?! a me si anke se ho tantissima nostalgia delle medie TristeIn lacrime...madò qnt pariavamo...vabbè cmq ieri sera ci siamo visti tutti quanti in un locale a via napoli...hehe siamo sempre i soliti... gli stessi casinari d sempre...poi nn vi dico k abbiamo combinat x trovare il locale Perplesso...madonna ragazzi era cm se fossimo tornati indietro nel tempo a qnd eravamo tutti nella stessa classe a pariare cm i pazzi...e a fare casino sempre e comunque Linguaccia...x fortuna una cosa nn è stata sempre la stessa...i LITIGI...x fortuna ieri nn ce ne sn stati Linguaccia...ma tnt anke se c erano dopo avremmo d sicuro fatto pace e saremmo diiventati ancora + amici d prima...
    è stato un peccato k alcune xsone nn sn venute...x fortuna sl in poke...e cmq fra d noi rimarrà sempre una domanda...DOVE SONO FINITE SARAH E ANGELA!?? ihih ki sà k fine hanno fatto poverette...forse neanke loro sn riuscite a trovare il locale Linguaccia...
    poi dopo qnd siamo usciti dal locale siamo andati tt in giro x pozzuoli e c siamo fermati in piazzetta...e lì a parlare...a sfottersi...e a ricordare i bei momenti insieme...xò...ora k c penso...molly nn ha fatto MR.KENNEDY!! NOOOOOO nn è giustoooo!! nn doveva mancare!!Deluso  vabbè ora ragazzi devo andare...un bacione a tutti quanti belli e brutti ! Linguaccia 
    November 24

    il valore del tempo...

    ...Per scoprire il valore di un ANNO, chiedi a uno studente che è stato bocciato all'esame finale...
    ...Per scoprire il valore di un MESE, chiedi a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto...
    ...Per scoprire il valore di una SETTIMANA, chiedi all'editore di una rivista settimanale...
    ...Per scoprire il valore di un' ORA, chiedi agli innamorati che stanno aspettando di vedersi...
    ...Per scoprire il valore di un MINUTO, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno,il bus o l'aereo...
    ...Per scoprire il valore di un SECONDO, chiedi a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente...
    ...Per scoprire il valore di un MILLISECONDO, chiedi ad un atleta che alle olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento...
    ...Il tempo non aspetta nessuno...
    ...Raccogli ogni momento che ti rimane, perchè ha un grande valore...
    ...Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante...

    November 18

    leggete assolutamente...fa riflettere...

    Image Hosted by ImageShack.usA volte piangere per qualcuno può sembrare stupido,ma spesso accade che le lacrime sanno esprimere ciò che le parole vorrebbero dire!Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usE per questo, bisognerà che tu la perdoni.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usHo imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe la pazienza richiede molta pratica.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usNella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usChe non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usForse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usQuando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usLa miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usÈ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usCi vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole  una vita per  dimenticarlo.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usNon cercare le apparenze, possono ingannare.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usCerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usCi sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usSogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usPuoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usMettiti sempre nei panni degli altri.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usSe ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usLe più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usLa felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usL'amore comincia con un sorrisoImage Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usIl miglior futuro è basato sul passato dimenticato,non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usQuando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.Image Hosted by ImageShack.us
    Image Hosted by ImageShack.usVivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere...Image Hosted by ImageShack.us
    November 13

    gesti importanti...

    L'ho letto su un altro blog e mi ha colpito:
    cosa significa amicizia....

    Frequentavo ancora il liceo della mia città.
    Un giorno vidi un ragazzo della mia
    classe che stava tornando a casa da scuola.
    Il suo nome era Arturo e sembrava stesse portando tutti suoi libri.
    Dissi tra me e me:"Perché mai uno dovrebbe portarsi a casa
    tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano."
    Io avevo già il mio week-end pianificato (una partita di pallone con gli amici e poi feste), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
    Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che
    correvano incontro ad Arturo .. Gli arrivarono addosso facendo cadere
    tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi
    occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba un paio di metri più in là.
    Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il cuore!
    Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi occhiali
    e vidi una lacrima nei suoi occhi.
    Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli:
    "Quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere."
    Arturo mi guardò e disse: "Grazie!" C'era un grosso sorriso sul suo viso,
    era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine.
    Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
    Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi
    mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola
    privata. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni
    libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli
    andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.
    Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo mi piaceva
    così come piaceva ai miei amici.
    Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta la pila dei libri ancora.
    Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli
    incredibili con questa pila di libri ogni giorno!"
    Egli rise e mi diede metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Arturo
    diventammo amici per la pelle.
    Una volta adolescenti cominciammo a pensare all'università, Arturo decise per Roma ed io per un altra città.
    Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi.
    Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di cause
    e litigi.
    Arturo era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per
    essere un secchione. Arturo doveva preparare un discorso
    per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul
    podio a parlare.
    Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto. Lui era uno di
    quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole
    superiori. Si era un pò riempito nell'aspetto stava molto bene con gli
    occhiali.
    Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano.
    Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!
    Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un pò
    nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla
    spalla e gli dissi:"giovane te la caverai alla grande!"
    Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni digratitudine) sorrise e
    mi disse: "Grazie".
    Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:"Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti ituoi amici. Sono quì per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia: "Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stesse portando a casa tutte le sue cose. Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. "Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto"
    Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni.
    ll ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.
    Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso
    sorriso pieno di gratitudine.

    Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.
    Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
    Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in
    peggio.
    Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche
    modo. Cercate il buono negli altri.

    Ora tu hai due scelte, tu puoi:
    1) copiare qst intervento sul tuo blog
    2) ignorarlo come se non tiavesse toccato il cuore.
    Come puoi vedere io ho scelto la numero 1.
    "gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi
    quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola."
    November 09

    x te...

    salve raghi…oggi mi è venuta voglia d parlarvi della mia amicizia cn una xsona x me mlt importante….nn lo dico il nome lei lo capirà da sola…la mia amicizia cn lei è la + sincera k ho…la + bella k ho mai avuto…diciamo k è l’unica cosa buona k ho fatto…cn lei ho condiviso tutto…momenti di gioia, momenti di tristezza, momenti di follia pura, momenti a piangere cm due bimbe, momenti cn il nostro “poffi”, cn il nostro diario, insomma cn tt le scemità k abbiamo fatto insieme…questi sn i momenti + belli d tutta la mia vita…lei mi conosce benissimo anzi addirittura mi conosce meglio di me…appena mi guarda sa k cosa provo…qnd sn inkazzata, qnd sn felice, qnd sn triste, ogni volta lei sa sempre cosa provo e cè sempre qnd ho bisogno di lei…le sn grata x qst…spero d esserci sempre pure io qnd ne hai bisogno…

    ora le nostre strade si sono divise…ma x ora ci stiamo continuando a sentire…io spero k la nostra amicizia continuerà x sempre anke qnd saremo due vekkie decrepite k nn riusciremo neanke a camminare….tnt poi noi già abbiamo i nostri progetti x il futuro vero? Linguaccia

    madonna qnt bei momenti k abbiamo passato insieme…ti ricordi qnd ci akkiappavano quei momenti d pazzia sempre poi dove stava qll pankina a arcofelice?haha k skleri…poi qnd abbiamo comprato il nostro cuoricino spezzato…il nostro diario ce lai tu ora no? dobbiamo vedere k fine gli dobbiamo far fare…Linguaccia….bhe k cè + da dire…SEI LA MIGLIORE…nessuno t potrà mai sostituire…e scusa se in qst xiodo c sn poco ma è un xiodo un po difficile…credo k lo sai…vabbè amò qst è qll k volevo dirti… e dire a tutti quanti…la nostra è la migliore amicizia del mondo! tatrdb…sei unica…

     contest%20amicizia

    October 31

    HaLlOwEeN

    LA NOTTE IN CUI CAMMINANO I MORTI

    Non faceva affatto freddo, quella notte. Eppure la giornata era stata rigida, sembrava di essere tutto d’un tratto entrati in pieno inverno, a dispetto del calendario. Anche le previsioni meteorologiche avevano detto che su tutto il paese era in arrivo una perturbazione che avrebbe portato temperature molto al di sotto della media stagionale.
    Avevano anche fatto vedere la ricostruzione grafica delle correnti d’aria fredda che si addensavano minacciose. E invece, dannazione, quella sera la temperatura cambiò bruscamente.
    Mi ero messo il piumino pesante, quello che usavo la notte di Capodanno per andare a sparare i botti con gli amici, tanto per dire, e avevo caldo.
    La verità è che le stagioni non sono più quelle di una volta. Quando ero piccolo, e parlo di non più di trent’anni fa, le temperature seguivano il regolare corso della natura, come dovrebbe essere. Guardavi il calendario, era autunno, e faceva un tempo autunnale, se era inverno dovevi coprirti bene, e l’estate faceva caldo. Ditemi voi se adesso è lo stesso. Forse sono io che non riesco ad adattarmi, ma ormai non ci si può regolare. Un giorno è inverno e il giorno dopo c’è un sole che spacca le pietre, e magari tutto questo succede a dicembre. O addirittura, come quella sera, la temperatura cambia da un minuto all’altro.
    E se il freddo della giornata era stato innaturale, altrettanto lo era il caldo di quella sera. Senza il calendario a portata di mano non sarebbe stato possibile neanche tirare a indovinare quale stagione fosse, figuriamoci il giorno esatto. Per fortuna, a confortarmi nel caso avessi avuto un vuoto di memoria, c’era il calendario dell’orologio della macchina. Era la sera del 1 novembre.
    Uscii di casa poco dopo le undici e quaranta. Dovevo fare il turno di notte nel palazzo in cui lavoravo come custode, e avrei dovuto prendere servizio di lì a un’ora.
    Mi piace guidare di notte, o almeno mi piaceva farlo da ragazzo, poi purtroppo il lavoro durante il giorno ha cominciato a svuotarmi delle energie. Appena entrato in macchina, mi resi conto una volta di più che avevo fatto male a dar retta alle previsioni, e che con il piumino addosso avrei fatto una sauna. Non mi andava di fermarmi subito per togliermelo, così smanettai un po’ con la manopola del condizionamento per regolare la temperatura, ma il climatizzatore non diede segni di vita. Non era la prima volta che mi succedeva, perciò non ci feci caso, e mi limitai a ripetere per l’ennesima volta che alla prima occasione avrei cambiato quello scassone di macchina.
    La strada era vuota, sia di pedoni che di altre auto. C’è tanta gente superstiziosa che preferisce non andare in giro la notte dei Morti. Improvvisamente mi tornò alla memoria un giorno di una trentina di anni prima. Avevo forse dodici o tredici anni, e anche allora era la notte fra l’1 e il 2 novembre. Non solo, ma anche quella notte il termometro sembrava impazzito e faceva caldo come in estate.

    Insieme ad un paio di amici, ci eravamo messi in testa di passare la notte dei Morti in maniera diversa dal solito, così avevamo detto ai nostri rispettivi genitori che saremmo andati a dormire da uno di noi, che a sua volta aveva casa libera perché i suoi erano fuori città. Oggi la moda di Hallowen si è diffusa anche da noi, ma a quell’epoca ne sapevamo poco. Sapevamo solo che in America, la notte di Ognissanti i bambini si vestivano come a carnevale e andavano in giro a bussare alle porte.
    Noi ci limitammo a prendere spunto da questo, perché quello che volevamo fare era diverso. Abitavamo non lontano dal cimitero, e la nostra idea era quella di andare in giro con dei lenzuoli, o con le facce dipinte di bianco, come dei fantasmi, per spaventare i malcapitati che si trovavano a passare. Era un sabato sera, quindi non avevamo il problema di doverci alzare presto la mattina dopo.
    Coincidenza singolare, a cui feci caso solo guardando il display dell’orologio, anche quella sera era un sabato. Altra coincidenza, il palazzo in cui dovevo andare a lavorare era vicino al cimitero, anche se era stato costruito di recente.
    Il tragitto cominciava ad essere noioso, perciò scelsi un cd da quelli che tenevo in macchina e lo inserii nell’apposita fessura dello stereo. Immediatamente le note di un pezzo dei REM riempirono l’abitacolo.
    Poi sentii uno scatto. L’orologio del cruscotto adesso segnava tre zeri, e annunciava che era domenica. Era il 2 novembre.
    Nello stesso momento, lo stereo smise di suonare, il lettore cd si spense e sputò fuori il cd. Ci soffiai sopra e lo inserii di nuovo. Schiacciai Play, ma il cd uscì di nuovo fuori. Scelsi un cd di Michael Jackson e lo inserii nello stereo. Stessa storia. Presi dal mucchio un altro cd e lo inserii. Niente. Evidentemente la macchina non era l’unica cosa da buttare.
    Aprii il cassetto portaoggetti e scelsi una delle cassette che avevo lì. Ne scelsi una degli Aerosmith e la inserii nell’autoradio. Solo dopo due minuti mi resi conto che ancora non aveva emesso alcun suono. Mandai avanti veloce, ma era come se avessi inserito una cassetta vergine. Semplice, pensai, a forza di stare lì dentro si è smagnetizzata. Ne ebbi la conferma con una seconda cassetta, dei GN’R. Mi fermai per cercarne una che fosse rimasta intatta. Trovai una compilation dei Beatles che sembrava in buone condizioni. La azionai e finalmente lo stereo tornò a trasmettere musica. Di pessima qualità, però. Non per la musica dei Beatles, intendiamoci, ma proprio per il suono. Erano più i fruscii che le note, sembrava una registrazione d’epoca. Non potei resistere a lungo a quello strazio, così tolsi la cassetta e accesi la radio. La mia stazione preferita era saltata. Attivai la ricerca automatica delle frequenze.
    Teoricamente, in pochi secondi avrei dovuto trovare una stazione. Invece niente, e quando abbassai lo sguardo sul display mi accorsi che correva a velocità folle dagli 87.5 ai 108 MHz senza trovare una sola stazione. Non sapevo se ridere o piangere, era impossibile che fossero saltate tutte le radio
    ‘Proviamo con l’AM’ mi dissi, e disattivai la modulazione di frequenza. L’AM funzionava e stava trasmettendo Ruby Tuesday dei Rolling Stones. La ascoltai per un po’, poi cercai altrove. Su un’altra stazione c’era Bob Dylan, con Mr. Tambourine Man.
    ”Let me forget about today until tomorrow”
    Non potei fare a meno di pensare che erano dischi in classifica tanti anni prima, forse anche quella fatidica sera in cui avevamo deciso di vestirci da spettri.
    ‘ Ma che è, una serata revival?’ reagii infastidito, e azionai di nuovo la ricerca automatica.
    Sembrava ci fossero solo tre canali, e il terzo trasmetteva quello che sembrava un notiziario, ma mi accorsi subito che c’era qualcosa di strano
    ‘ Questa mattina il presidente degli Stati Uniti d’America, in visita a Nuova York ha parlato dell’intervento in Vietnam, rassicurando la folla accorsa ad assistere al suo discorso. Intanto, la polizia disperdeva i numerosi manifestanti pacifisti i quali…’spensi immediatamente, infastidito dalla voce metallica del cronista, più che dalle parole. Probabilmente trasmettevano documenti d’epoca. Provai a cercare manualmente una stazione, ma appena la toccai, la radio si spense. E immediatamente dopo anche la macchina.
    Così, senza preavviso, senza che si illuminasse una qualche spia rossa o qualcosa del genere. Semplicemente si spensero motore e quadro di comando, come se qualcuno avesse staccato i fili.
    Ero fermo in mezzo alla strada deserta. Provai a rimettere in moto, ma né motore né batteria diedero segni di vita, come se non esistessero.
    Presi il cellulare, ma ovviamente non c’era campo, e appena lo toccai per provare a fare una chiamata d’emergenza, la batteria si scaricò e il display si spense.
    Non potei far altro che scendere dalla macchina. Aprii il cofano, dentro sembrava tutto a posto, ma io di motori non ci capisco un’acca.
    Comunque c’era poco da capire, la macchina mi aveva abbandonato e dovevo farmela a piedi.
    Non doveva mancare molto, ma non riuscivo ad orientarmi bene perché quella strada, di notte, sembrava diversa. Non c’erano molti lampioni, e così le case, i cartelli, il paesaggio, insomma tutte quelle cose che potevo prendere come punti di riferimento, erano inghiottite dalle tenebre.
    Salii sul marciapiede e mi incamminai sul sentiero alberato, di cui non vedevo l’inizio né la fine, ma solo il breve paesaggio cui passavo affianco, e che mi sembrava tutto uguale. Non è così anche la vita?
    Proseguii per non so quanti minuti. Anche se non riuscivo ad orientarmi, dovevo essere ormai arrivato. Non c’era possibilità di sbagliare, da casa mia al lavoro bisognava percorrere un’unica strada dritta, senza mai abbandonarla, e mi trovavo subito nel parcheggio.
    Invece ero in strada ormai da mezz’ora e non ero ancora arrivato. Era troppo buio per guardare l’orologio, ma doveva essere mezzanotte e un quarto, forse la mezza.
    Più o meno l’ora in cui, tanti anni prima, i miei amici ed io avevamo terminato di spalmarci la faccia di bianco, di passarci il nero sotto gli occhi e vestirci con dei sacchi che dovevano occultare le nostre fattezze. Ci eravamo guardati nello specchio e quasi eravamo morti di paura. Sembravamo davvero degli spettri come si vedevano nei fumetti di paura che qualcuno faceva girare a scuola, o come in certi film americani che andavamo a vedere al cinema, di nascosto. Ma i trucchi di quei film erano meno riusciti di quelli che avevamo escogitato noi, o almeno era la nostra impressione.
    Uscimmo fuori, correndo da un lato all’altro della strada deserta, lanciando urla e agitando le torce elettriche che tenevamo sotto i vestiti e che contribuivano a circondarci di luce.
    Passarono solo un paio di auto, e noi ragazzi ci divertivamo ad attraversare la strada all’improvviso mentre i fari delle auto illuminavano le nostre spaventose fattezze. Più di un’auto rischiò di sbandare e finire fuori strada. Il divertimento però non era come l’avevamo previsto. Spaventare gli automobilisti non dava soddisfazione, non potevamo goderci le reazioni e in più rischiavamo di venire investiti. Ci eravamo conciati in quel modo perché volevamo spaventare i passanti, ma purtroppo si era fatto tardi, e a piedi non passava più nessuno.
    Non mi ricordo chi di noi, forse proprio io, propose di andare a suonare alle porte delle case, farsi aprire e spaventare la gente. In quella zona non c’erano tanti condomini, la maggior parte degli edifici erano case isolate, a due piani, con l’ingresso direttamente sulla strada. In alcune case, le luci erano ancora accese. Decidemmo di separarci e dividerci l’isolato in quattro zone di appartenenza, quanti eravamo. Avremmo dovuto suonare e farci aprire, o almeno spingere le persone ad affacciarsi alla finestra e osservare la loro reazione quando ci vedevano. Se si spaventavano, era un punto, se si limitavano ad aprire e guardarci, mezzo punto. Non c’era un giudice, facevamo affidamento sulla nostra buona fede. In palio per chi faceva più punti c’era una squadra del Subbuteo pagata dagli altri tre
    - Io quella zona non la voglio- dissi immediatamente, dopo esserci suddivisi l’isolato
    - Una zona vale l’altra- ribatterono gli altri –hanno tutte lo stesso numero di case-
    - Sì, ma nella mia c’è…- quasi mi vergognavo a continuare la frase. Gli altri avevano capito, e se la ridevano
    - Dì un po’, non avrai mica paura dell’Orco?-
    L’Orco, lo avevamo soprannominato così quando eravamo più piccoli, era un uomo di età indefinibile, forse sui quaranta, forse sui cinquant’anni, che abitava in una di quelle case. Lo chiamavamo così perché era grosso, curvo, peloso e spaventava i bambini. Non parlava con nessuno, si diceva che bevesse e le nostre mamme ci raccomandavano di stare attenti quando giocavamo lì vicino
    - Non è che ho paura- ribattei –solo che se mia madre sa che sono andato da quello…-
    - E tu non glielo dire-
    - Una volta sono andato da lui- disse Claudio, con il suo fare da adulto –per una raccolta della chiesa. È stato molto gentile-
    Non ci credevo, lo diceva per darsi arie, ma non potevo passare per codardo. Così accettai.
    Diedi un taglio ai ricordi. Mentre ricostruivo quelle scene di trent’anni prima avevo di nuovo perso la cognizione del tempo. E non ero ancora arrivato a destinazione.
    All’improvviso qualcosa ruppe il silenzio della strada. Un vago suono il lontananza che si faceva via via più distinto superando gli alberi.
    Era una canzone. Una vecchia canzone. Una voce suadente, una chitarra in sottofondo.
    Era Elvis, senza dubbio. E qualche secondo più tardi riconobbi anche la canzone, Don’t be cruel. Le coincidenze cominciavano ad essere troppe.
    Già, perché anche quella notte di tanti anni prima avevo sentito risuonare quella stessa canzone. Dalla casa dell’Orco.
    Quindi era in casa ed era sveglio, avevo pensato, avvicinandomi al cancello. I miei amici erano già spariti dietro l’angolo e io cominciavo a sudare freddo, tanto che temevo che il trucco cominciasse a sciogliersi.
    La canzone di Elvis da un trentatré giri continuava a suonare senza soluzione di continuità. Suonai il campanello e attesi un minuto abbondante, ma l’Orco non venne ad aprire. Forse la musica copriva il suono del campanello, o forse stava dormendo. Ero tentato di andarmene, e mi allontanai di qualche passo. Ma poi mi tornò in mente la squadra del Subbuteo. Ci tenevo troppo, e se l’avessi persa per un solo punto e per colpa della mia vigliaccheria non me lo sarei perdonato. Così tornai indietro e suonai di nuovo al citofono. Non rispose nessuno, ma mi accorsi che il cancello non era chiuso bene. Mi feci coraggio, lo aprii e mi incamminai nel breve vialetto che portava alla casa. La porta era chiusa, suonai al secondo campanello e bussai sul legno della porta. Stavolta mi aveva sentito, prima ancora che dai passi me ne accorsi perché il volume della canzone era stato bruscamente abbassato.
    La porta si aprì lentamente, come nei film dell’orrore, accompagnata da un lugubre cigolio.
    Io mi ero preparato per urlare e far saltare di paura l’Orco, ma fu tutto vano perché lui, dopo aver fatto scattare la serratura della porta, si voltò immediatamente per rientrare in casa, e non mi degnò neanche di uno sguardo.
    Rimasi come un ebete sulla soglia, ad osservare la schiena dell’Orco, che camminava chino, sbilenco, con una bottiglia di birra quasi vuota che gli penzolava dalla mano
    - Entra, che aspetti?- mi disse, come se attendesse la mia visita. E rientrò nella stanza da cui proveniva la musica.
    Mi decisi a seguirlo. Mi fermai un attimo prima di entrare nella stanza, mi sforzai di assumere un’aria truce ma era impossibile. Come si fa a mettere paura quando si è terrorizzati?
    Pensai di nuovo alla squadra del Subbuteo, volevo il Venezia, che era quello con più colori. E avrei insistito perché il mio punteggio valesse doppio, visto che ero entrato in casa dell’Orco.
    Forte di questo pensiero, spiccai un salto ed entrai nella stanza
    - Buu- urlai all’indirizzo dell’Orco.
    Lui mi guardò severo. Aveva i capelli mossi e lunghi, il viso faceva pensare ad un leone, era ispido per la barba di tre o quattro giorni. Non mosse un muscolo, continuò a guardarmi per quella che mi sembrò un’eternità. E poi scoppiò a ridere.
    Fu una risata agghiacciante, improvvisa, che sembrava scuotergli le viscere, come un ruggito
    - Come ti sei conciato, ragazzino?- disse, cercando di riprendersi dall’ilarità.
    Non sapevo che dire. Addio squadra del Subbuteo, pensai. Ma forse, se avessi preso qualcosa dalla casa per dimostrare ai miei amici che ero davvero entrato, potevo avere ancora qualche possibilità. Mi guardai intorno. La casa era immersa nell’oscurità, l’unica fonte di luce era una abat-jour di pochi watt, che diffondeva una luce gialla e sporca. Lui era spaparanzato sul divano, con addosso dei pantaloni di una tuta da lavoro e una camicia a scacchi da boscaiolo, sudicia, e mi osservava incuriosito.
    Poi vidi quello che c’era sul divano. In un primo momento non me ne ero accorto perché era mezzo infilato nella fessura del bracciolo, ma non c’era dubbio, era il primo numero di Diabolik. Il primo numero originale di Diabolik. Nonostante fosse di appena una decina di anni prima, era introvabile e valeva una fortuna. Se lo avessi avuto sarei stato ricco. Altro che una squadra, potevo comprarmi tutto il campionato di Subbuteo.
    L’Orco seguì il mio sguardo e sembrò leggermi nel pensiero. Prese l’albo e lo sfogliò simulando voluttà
    - Bello, vero? L’ho trovato proprio oggi in cantina, non ricordavo neanche di averlo. Io non so che farmene, potrei anche regalartelo- mi guardò –non ti piacerebbe?-
    - Sì, signore- riuscii a dire, con la bocca secca
    - Cos’è, hai paura? Su, avvicinati. Se sei un bravo ragazzo posso anche regalartelo-
    Non sapevo cosa fare, ma la tentazione era troppo forte. Mi avvicinai con gli occhi fissi sull’albo. Non poteva essere rimasto in cantina per tanti anni come aveva detto lui, era in ottime condizioni.
    E allora capii che lui mi aveva visto arrivare dalla finestra, e si era preparato. Mi guardava con gli occhi iniettati di sangue e infossati nella faccia, e con un’espressione che non avrei mai dimenticato. Sembrava seduto comodamente, con un braccio a penzoloni oltre la spalliera del divano.
    Lo anticipai, quando alzò di scatto il braccio. Nella mano stringeva un bavaglio. Avevo già intuito che c’era qualcosa di strano.
    Mi misi a urlare e corsi fuori dalla casa, senza che l’Orco potesse raggiungermi. Così era finita quella notte di tanti anni fa.

    Adesso, a trenta e passa anni di distanza, mi trovavo di nuovo da solo nella notte del 2 novembre, la notte in cui i morti tornano a vagare sulla Terra, secondo le tradizioni popolari. E di nuovo mi ritrovavo a sentire le note di quella canzone di Elvis che, a giudicare dalla qualità del suono, non sembravano provenire da un impianto hi-fi ma da un vecchio giradischi.
    Finalmente, dopo il suono, vidi la prima luce da parecchi minuti a quella parte. Era una lampada alogena sopra il portoncino d’ingresso di una casa, rischiarava solo il piccolo porticato, che mi era sorprendentemente familiare. Un debole raggio della lampada arrivava anche a rischiarare la targa con il numero civico e il nome della via.
    Mi chinai per leggere, e sobbalzai. La via era quella in cui lavoravo, ed il numero civico era proprio quello del palazzo in cui facevo il custode. Ma il palazzo non era quello, al suo posto c’era una palazzina di due piani, con ingresso sulla strada. La riconobbi. Non c’era dubbio, era la casa dell’Orco.
    Ma non era possibile, io dopo quella notte lo avevo denunciato, lui era stato arrestato, e poi aveva lasciato la città, la casa era stata abbattuta e al suo posto, ironia della sorte, era sorto il palazzo in cui anni dopo sarei andato a lavorare. Avevo anche assistito alla demolizione di quella casa.
    O no?
    Sentivo la testa che mi scoppiava, i ricordi si accavallavano a spezzoni di sogni e incubi, che acquistavano la vividezza di vita vissuta o di film che avevo visto. In quel momento non avrei potuto dare niente per certo, ero assalito dal dubbio di essermi inventato tutto. E per tutto intendo anche la mia stessa vita.
    Toccai il cancello. Era freddo e umido come quella sera. E come quella sera era aperto. Lo spinsi ed attraversai il breve vialetto ghiaioso. Arrivai alla porta, la stessa porta di legno rinforzato agli angoli. Suonai il campanello. Sentii la voce di Elvis che si faceva più soffusa, poi lo scatto della porta. Girò sui cardini con lentezza esasperante, accompagnata da un cigolio
    - Entra, che aspetti?- disse una voce pastosa.
    L’uomo che aveva aperto la porta non mi aveva neanche guardato. Mi aveva voltato le spalle e si incamminava nella stanza da cui proveniva la musica. L’uomo era curvo, con folti capelli grigi, e dalla mano pendeva una bottiglia di birra quasi vuota.
    Non riuscivo a formulare un pensiero compiuto. Entrai e lo raggiunsi. Non lasciai che si sedesse. Lo strattonai perché si voltasse a guardarmi.
    Era lui. Invecchiato di trent’anni, ma era lui senza dubbio, la stessa faccia rincagnata, la fronte bassa, il portamento da rapace
    - Ehi, e tu chi sei? Non era te che stavo aspettando- sentii che diceva, ma le sue parole mi rimbalzavano addosso senza che riuscissi a connettere.
    A patto che potesse essere ancora vivo, non poteva, non doveva abitare lì, in quella casa, che era stata abbattuta tanto tempo prima.
    Ma in una frazione di secondo tutti i miei dubbi si sciolsero e finalmente capii.
    Capii
    - Sono venuto a prenderti- gli dissi, fissandolo negli occhi da felino ferito –è giunta la tua ora, finalmente. Ti starai chiedendo chi sono. Eppure mi conosci, anche se mi hai visto quando avevo appena dodici anni o giù di lì. Sono diventato grande, o meglio, sarei diventato grande se tu non mi avessi ucciso-
    Sbarrò gli occhi, si guardò velocemente intorno alla ricerca di una via di uscita. Non ne aveva, e provò a gridare. Dalla gola gli uscì solo un rantolo, seguito da un fiotto di bava. I muscoli si irrigidirono, la bottiglia di birra cadde a terra in mille pezzi.
    E poi cadde a terra anche lui, cercando di slacciarsi la camicia a quadri per respirare, ma inutilmente. Attacco di cuore, la causa di morte più diffusa.
    Mi ci erano voluti trent’anni, ma alla fine l’avevo terrorizzato.
    Aspettai che esalasse l’ultimo respiro, poi uscii e c’era la luce, era tutto azzurro, luminoso, e anche la mia mente si schiarì.
    Quella sera di tanti anni prima non ero riuscito a scappare. Quell’uomo mi aveva afferrato e imbavagliato.
    Il mio corpo non era mai stato trovato, la mia anima non aveva trovato pace.
    Mi ero così convinto di essere vivo, di essere fuggito, e mi ero costruito una vita immaginaria, mi ero inventato che lui era stato smascherato, e avevo proseguito nell’immaginarmi quella esistenza che non avevo potuto vivere e che era andata avanti finché non era scoccata l’ultima ora per l’Orco, quando tutta la mia vita sognata era andata in frantumi e il mio mondo parallelo si era di nuovo incrociato con quello reale. Corsi e ricorsi. La Morte aveva deciso di sorprenderlo, e di mandarmi ad annunciarla, proprio nella notte del 2 novembre, la notte in cui morti tornano a vivere, la notte in cui aveva compiuto una delle sue tante efferatezze, la notte in cui ero la Morte. La notte in cui, tanti anni prima, ero morto.

    October 30

    sti cazzo d titoli...

    salve raghi tt bn??a me nn tnt...sn in uno d quei xiodi in cui sn sempre triste ma nn so xkè...uffa...sxo k qst volta passi presto...a voi capitano mai sti momenti??sn dei bastardi capitano sempre qnd meno te lo aspetti...il giorno prima sei felice ed hai sempre il sorriso stampato in faccia, invece il giorno dp è una kiavica...tt sembra k t va storto..e poi va tt storto nn è k ti sembra...e stai male e nn c puoi fare nnt....puoi sl aspettare k passi...e io aspetterò....e spero k qst passi + in fretta degli altri...sto male...mi mancano i vekki amici..una xsona mi ha deluso in una maniera assurda..cè nn me lo aspettavo prp da qst xsona la cs k ha fatto...la scuola nn mi piace RIVOGLIO LA VEKKIA...dv tt qnt mi conoscevano bn...invece in qst classe sl 2 o 3 x ora mi conoscono abbastanza...x qst sn pure stata io la stupida a scegliere una scuola a napoli dove nn andava nessuno...mannaggia a me  A denti stretti   vabbè io ora vado...sxo k qst momento passi velocemente....ciao ciao un bacione
    October 24

    l'amicizia

    amicizia9gz
    October 17

    scena d shrek 3 ... !!